23 nov. 2012

il 2012

Come qui rappresentati dalle foto, quest'anno ho ricevuto e guidato due gruppi di turisti di generazioni diverse. E di due città italiane lontane tra loro: Bologna e Bari. Una bella esperienza! Bella perché pur trattandosi di due tour infine simili tra loro, sono stati percorsi a ritmi diversi sapendo soddisfare ogni generazione. Tutti e due i tour li abbiamo percorsi viaggiando in pulmino con un autista - Jorge - veramente bravo!


Il gruppo arrivato da Bologna è stato qua in maggio. Magda e Giuliano, Ebe ed Alfonso. Un buon feeling tra noi. E mentre gli parlavo del Perù, loro mi aggiornavano sulla mia cara città delle Due Torri. Sia a Nasca che a Chincheros, Ebe ha giocato con bambine facendogli provare l'uso del ¡Pad. A Magda è piaciuto molto l'artigianato imparando subito a contrattarne i prezzi. Giuliano s'è rivolto di più alla musica andina, e con gran piacere gli ho fornito canzoni che nel mercato non avrebbe trovato. Alfonso è stato molto curioso di provare la gastronomia peruviana. Bravo Alfonso! 




Come viaggio di nozze, in settembre sono stati qua Cristina e Nicola. Due giovani pugliesi che, senza accorgersene, m'hanno riportato a quando avevo la loro età e viaggiavo con spirito simile. Su loro richiesta siamo passati, visitando, province di due regioni per niente frequentate dal turismo: Ayacucho ed Apurímac. Per raggiungere Cusco partendo da Nasca e fermarsi a conoscere qualche posto ci vogliono almeno due giorni. Si tratta d'un percorso lungo e con località con poche strutture turistiche, ma allo stesso tempo valido per conoscere un Perù senza turismo di massa. Una volta ritornati a Lima, Cristina e Nicola hanno raggiunto la città di Trujillo visitando anche un po' del nord.

25 sep. 2012

CESARE E ROBERTA

Mesi fa ho avuto il gran piacere di far da guida a due romagnoli come me: Cesare e Roberta. Insieme a loro per due settimane, li ho accompagnati a conoscere le localitá piú famose ed organizzate, ma non solo! Siamo andati pure dove non c'erano turisti, ma bambini peruviani con cui conversare; e, addirittura, in un canyon sconosciuto anche al famoso libro guida turistico Lonely Planet. Che bello Tinajani!
Pure il tempo ha poi giocato a nostro favore permettendoci di vedere tanti fenicotteri nel loro lago e molti cóndor volare sopra di noi. 
Ma il bello è stato anche quello di non avere alberghi prenotati scappando così alla pioggia su Arequipa e, ormai prossimi a Cusco, percorrere chilometri sulla nuova strada transoceanica che arriva dal Brasile. Raggiungere saline precolombiane, e un paio di siti archeologici diciamo un po' fuori mano.

19 ene. 2012

Le mie spiegazioni svolte durante i tour sono maturate da esperienze personali e libri come questi: “La religión en el antiguo Peru’” di Rebeca Carrion Cachot. / “I nodi segreti degli Incas” di Davide e Viviano Domenici / “La destrucción del imperio de los incas” di Waldemar Espinoza Soriano / “Lo scambio colombiano (le conseguenze biologiche e culturali del 1492)” di Alfred W. Crosby / “Tupac Yupanqui, descubridor de Oceanía” di José Antonio Del Busto Duthurburu. / “Los Incas (Economia, Sociedad y Estado en la era del Tawantinsuyo) di Waldemar Espinoza Soriano / “De los origenes de la civilización en el Perú” di L.G. Lumbreras. / “Gli Incas” di Mario Polia / “Los Incas” di Franklin Pease G.Y. / “La scrittura dell’antico Perù” di Laura Laurencich Minelli / “Gli Inca” di Alfred Metraux / “Comportamiento sexual en el antiguo Perú” di Federico Kauffmmann Doig / “Recursos naturales renovables” di Maria Rostworosky / “Pachacutec” di Maria Rostworosky / “Pachacamac y el Señor de los Milagros” di Maria Rostworosky / “La peste in Europa” di William Naphy e Andrew Spicer / “Tutte le stirpi” di José Maria Arguedas / “I fiumi profondi” di José Maria Arguedas / “Il Sexto” di José Maria Arguedas / “La volpe di sotto e la volpe di sopra” di José Maria Arguedas / “Festa di sangue” di José Maria Arguedas / “Rulli di tamburo per Rancas” di Manuel Scorza / “Le vene aperte dell’America Latina” di Eduardo Galeano. 

18 ene. 2012

AGRITURISMO A MONTERENZIO (Bo)


Mentre io sono in Perù, e mi occupo di quello che hai letto, in Italia ho amici che fanno agriturismo nella loro grande casa contadina, e ristrutturata, sugli Appennini del bolognese. 
Salendo dalla via Emilia la trovi più in là di Monterenzio. In una zona tutta verde e silenziosa dove sono già stato più volte. Non solo mi sono rilassato, ma anche ristorato con quel che cucina Antonella, e il vino che ti procura Enzo. Enzo Lo Casto. 
La loro email: posta@locasto.it

16 ene. 2012

Associazione AMANECER ANDINO Italia - Perù


Nel mio tempo libero mi dedico a svolgere solidarietà per bambini di comunità come dice la foto accanto. E così, grazie alla collaborazione di amici italiani e cileni residenti a Bologna, per il momento ne ho aiutate diverse e aperto 13 biblioteche. In più ho potuto riscattare leggende che si sarebbero perdute. Oltre ad aiutare i bambini, quest'attività mi porta a conoscere luoghi e cose per me sempre nuovi. Mi fa entrare in contatto con comunità culturalmente diverse tra loro: chi parla una lingua della foresta amazzonica e chi quella dell'altopiano. Una ragione in più che m'ha convinto di continuare ad aiutarli è quella che a loro (indios, meticci...) a scuola gli si insegna di sentirsi inferiori a chi abita nella capitale e, ancor di più, ai ''gringos'' (noi bianchi)! Con le mie conferenze composte da foto ed esperienze di viaggiatore, lotto contro quest'ingiustizia: razzismo culturale.

Su questo sito si può trovare ogni informazione: Amanecer Andino.
Anche alcuni turisti hanno collaborato. Alcuni direttamente sul posto e altri indirettamente. 

15 ene. 2012

LA DANZA DELLA HUACONADA

Il folclore del Perù è molto vario e ricco di culture perché composto da quella andina, afroperuviana, della foresta e la creola.
La Huaconada del paesino di Mito è una festa che si svolge tutti gli anni dal 1’ al 3’ giorno di gennaio. Mito rimane nella Valle del fiume Mantaro sulle Ande centrali.
I Huacones, coloro che svolgono la danza, sono una specie di giudici antichi che ritornano a Mito una volta all’anno. Con le loro fruste, maschere con narici prorompenti, e movimenti un po' simili al volo del condor, i Huacones si trasformavano nell’unica autorità durante tre giorni. Usando le loro fruste castigavano i ladri, gli adulteri, chi non aveva la casa pulita, ecc. Oggi procede tutto solo come farsa.
E’ affermato che si tratta di una danza individuale precolombiana, e che si estese per un gran territorio arrivando persino sull’altopiano peruviano – boliviano. Siccome la danza antica era collegata al dio Wiracocha e al condor, gli spagnoli che conquistarono il Perù cercarono di eliminarla. Ancor oggi la Huaconada di Mito si svolge senza che venga accompagnata da un santo cattolico o una processione.
La danza si divide in “Huacones Viejos” e “Huacones Modernos”. I pochi ‘’Viejos’’ portano maschere di stile antico che fanno paura ai bambini. Tutti gli altri Huacones usano maschere e vestiti di uno stile rinnovato trent’anni fa.
Chi oggi raggiunge Mito per diventarne suo Huacón e danzare, sono anche persone emigrate lontano (pure in Italia), e che rientrano alle loro terre natali per celebrare quel che, sempre, hanno svolto i loro antenati. Finita la festa, il paesino resta quasi vuoto.